Vita come liquido rosso che scorre e pulsa nei corpi, il Corallo.

Come si forma il corallo?
Già ci è noto il costante lavoro dei coralli negli Oceani del nostro Pianeta, ma ciò che ci affascina forse di più è sapere come si formano.
I coralli si creano dalla costante secrezione di un piccolo animale, un polipetto bianco, e, grazie ad un sistema di canali gastro-vascolari, si mantengono in comunicazione, vivendo in colonie.
Questo organismo marino, il corallo, si riproduce in due modi: vi è la riproduzione sessuata, che produce individui in grado di originare una nuova colonia, e quella per “gemmazione“, che garantisce il costante accrescimento delle colonie.

Ci sono circa 27 specie di corallo nel mondo, ma solo 5 si prestano alla lavorazione manuale, e questo accresce la sua rarità.
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Che origini ha il corallo?

La storia del corallo ha radici profonde, trovando la sua origine già nella Preistoria, dove, rosso come il sangue, fungeva da amuleto.
Più interessante invece è la leggenda greca che avvolge questa particolare materia preziosa: infatti, secondo la popolazione greca, il corallo si formava dal sangue di Medusa (sì, la donna che ti impietriva con lo sguardo) finito negli Oceani.
Venne poi usato nell’alchimia dagli Arabi, dall’Iran, dall’India e dal Tibet.
Un’ulteriore credenza interessante, del 1700 però, era quella di pensare al corallo come ad un materiale avente vita propria, talmente misterioso da far impazzire anche gli uomini di scienza.

La creazione del Corallo, così come il suo colore, ha sempre interessato l’uomo, tanto che, nel corso dei secoli, a questo materiale particolarmente prezioso sono stati attribuiti dei significati e delle proprietà quasi magiche.
Veniva visto come fecondità della Madre Terra e delle madri degli uomini, come liquido rosso che scorre e pulsa nei corpi, come salute o gioia dei sensi, oppure come gusto e piacere delle cose belle.

Il Corallo nell’Arte

Anche nell’arte il corallo fece il suo debutto molto presto. In Oriente, come abbiamo già menzionato, i cavernicoli della Preistoria e del Neolitico utilizzavano il corallo per creare amuleti, mentre in Oriente l’utilizzo di questo materiale prezioso risale alle origini misteriose di civiltà millenarie.
Nel 1500 però, l’Italia si affermò nel campo della lavorazione del corallo, in quanto 8f3199bb6e10a68d858d39a39241106a--british-museum-sculturefurono i curaddari siciliani a portarlo al suo culmine artistico. Grazie al suo prestarsi a qualsiasi tipo di lavorazione, il corallo, può essere intagliato o lavorato affinché assuma diverse forme: sfere, gocce etc..

Nell’antichità, però,  la tecnica di lavorazione prediletta era l’incisione, tanto che il corallo fu utilizzato come base per molte sculture e busti, come quello di Serapide, oggi conservato al British Museum di Londra.

L’abilità dell’incisore, nel caso del basso ed alto rilievo invece, così come quella dello scultore a tutto tono, consiste nel vincere una sorta di sfida tra il progetto fantasioso da realizzare e la realtà delle dimensioni e della forma del materiale

La Moda ed il Corallo

bleached-coralDopo aver ampiamente discusso sulle origini e le qualità del Corallo, in quanto materiale, è giusto approfondire anche tutto ciò che riguarda il colore.
Il corallo può avere diverse sfumature di bianco, rosso (in tutte le sue tonalità), rosa, grigio-blu, nero ed, infine, blu, un vero caleidoscopio di colori

Quello più comune è ovviamente quello di colore  rosso, tendente forse all’arancio, lo stesso colore suggerito da Pantone, con il numero 16-1546, che porterà una ventata di leggerezza e colore al nostro guardaroba 2019.
È uno dei colori di tendenza di quest’anno, senza dimenticarci dell’arancio Tumeric, o del Fiesta, un accesso rosso-arancio.
Come possiamo esserne certe però?

Armani, Valentino, Gucci, Dolce & Gabbana e molti altri marchi e grandi firme l’hanno. sfoggiato sulle passerelle delle città più alla moda del mondo.
Questo colore ricorda il fuoco, la vivacità, l’esuberanza e la gioia, ed è forse per questo che veniva considerato come  dono dagli antichi,  che riuscirono a centrare pienamente il carattere del corallo senza conoscerne ancora tutte le sue svariate potenzialità.

Festa della Mamma … e tu come la festeggi?

mamma

 

Perché la mamma è sempre la mamma …

Ma quanti rapporti diversi abbiamo ognuno di noi con la propria mamma, quanti sentimenti contrastanti!

Chi purtroppo ne conserva solo il ricordo e farebbe di tutto per rivederla anche un solo istante e chi invece l’ha ancora presente ma vive quotidianamente un rapporto conflittuale.

Da mamma posso solo riconoscere che ognuna fa del proprio meglio per crescere i propri figli ma nel bene o nel male noi stesse siamo il prodotto delle nostre esperienze passate, gioie e dolori, che inconsciamente condizionano i nostri atteggiamenti e non ci rendono perfette! D’altronde la perfezione è così noiosa …

La riconoscenza e la gratitudine di averci dato la vita ovviamente va oltre qualsiasi contrasto e pensiamo che questa festa serva a proprio a questo scopo, serve a farci dimenticare per un giorno le ostilità, le difficoltà, le tensioni e … a complimentarci con Lei per l’ottimo prodotto generato … ahahahah … modeste!

Ma come tutti gli anni il quesito è lo stesso: punto_interrogativo_marionetta

Che pensiero faccio?

Cosa si regala ad una mamma che ha già tutto?

Cerchi qualcosa di originale che la faccia sentire unica? Qualcosa di diverso dagli stereotipi in serie che ti propina il mercato? Qualcosa fatto con cura e amore che rifletta il medesimo sentimento?

Ti risolviamo il problema, da noi puoi trovare il regalo che fa per Lei …

pezzi unici per una Mamma unica!

Vieni a trovarci al nostro prossimo evento Remeber vintage sabato e domenica 13-14 Maggio a Cellatica nella meravigliosa corte di Villa Breda, ti aspettiamo!