Oh Estate!

fragoleOh estate
abbondante,
carro
di mele
mature,
bocca
di fragola
in mezzo al verde,
labbra
di susina selvatica,
strade
di morbida polvere
sopra
la polvere,
mezzogiorno,
tamburo
di rame rosso,
e a sera
riposa
il fuoco,
la brezza
fa ballare
il trifoglio, entra
nell’officina deserta;
sale
una stella
fresca
verso il cielo
cupo,
crepita
senza bruciare
la notte
dell’estate.

P. Neruda

Che cosa legge la bella fanciulla?

La ragazza ha già letto quasi tutta la lettera e ha le guance leggermente imporporate.Vermeer-Ragazza-che-legge-una-lettera-davanti-ad-una-finestra-aperta

Ha paura di essere sorpresa? Paura che qualcuno legga quel messaggio? Per questo si è appartata in un angolo della casa?

Qui si sente protetta. Racchiusa tra i quattro lati: la finestra tenuta aperta da un tendone rosso, il muro giallo sullo sfondo, il tendaggio verde che chiude l’immagine a destra e il tappeto sul tavolo in primo piano su cui si spande una coppa di frutta.

Cosa cela quella lettera? Parole d’amore! Certamente! Vermeer ha modificato il dipinto per conferire all’immagine un senso di mistero cancellando certi elementi che gli sembravano troppo eloquenti. Ma quegli elementi appaiono sottoponendo la tela a radiografia. Per esempio: sullo sfondo era appeso un quadro che si ritrovano in altri suoi dipinti: rappresenta Cupido, il dio dell’Amore che tiene un arco nella mano destra e una carta da gioco nella sinistra, sul tavolo c’erano 2 bicchieri …

Due calici, il dio dell’Amore … Troppo facile! Vermeer ha quindi deciso di nascondere quegli indizi.

La giovane è in casa mentre il fidanzato è fuori, oltre la finestra aperta da cui penetra la luce del tardo pomeriggio. legge la lettera che un messaggero le ha appena consegnato e arrossisce di felicità.

– ENTRATE NEL QUADRO –

Vermeer ca. 1659 Olio su tela – Donna che legge una lettera davanti alla finestra

Vanitage … passione per l’arte in tutte le sue forme!

 

L’ORO tra curiosità e storia

Lo sapevi che ….?  ORO

  • inizialmente si pensava che l’oro fosse incorruttibile, eterno, inalterabile, poi avvenne la disillusione! Nel 1700 fu scoperto il primo reagente dell’oro, una miscela di acido cloridrico e acido nitrico. Ma il mito non venne minimamente destabilizzato!

  • tra le sue proprietà fisiche ci sono la duttilità, cioè la docilità con la quale si lascia ridurre senza spezzarsi in fili sottilissimi, la malleabilità, termine che deriva dal latino malleus, il martello con il quale si effettuava l’operazione di battitura.

  • L’oro essendo un metallo tenero non può essere impiegato da solo per la fabbricazione di gioielli perché non ne verrebbe garantita la durata. Per questo motivo, salvo rare eccezioni, è associato ad altri metalli che ne conferiscono la necessaria durezza (leghe).ù

 

  • I metalli comunemente usati nelle leghe sono: rame, argento, palladio che con un dosaggio calibrato donano anche delle colorazioni specifiche (oro giallo, oro rosa, oro bianco ecc.)

L’oro si presta anche a innumerevoli utilizzi oltre al tipico gioiello o lingotto chiuso nei caveau di una banca, si presta:

ad un uso odontoiatrico,

nella ricerca spaziale,

nell’elettronica

nelle telecomunicazioni,

nell’edilizia, unito al vetro per aumentare il potere isolante,  per ricoprire cupole o intere facciate di chiese e palazzi d’epoca o per decorare cancellate di regge sontuose.

Con l’oro si arricchiscono pregiati lavori artigianali in legno, pelle e porcellana.

Qualche curiosità?18789576_10210610843529013_394877441_o

Un pianoforte d’oro troneggia nel soggiorno di una singolare e ricchissima signora di Hollywood.

In un albergo di Tokyo è installata una vasca completamente d’oro a 22 carati a forma di Fenice, del peso di 143 kg. Gli ospiti possono servirsene per farsi un bagno di 2 minuti sborsando più di 200 dollari Usa.

L’oro è un eccellente conduttore di energia, ed è stato impiegato per l’agopuntura da secoli.

La splendida storia dell’ORO comincia non meno di 7.000 anni fa, un metallo all’epoca ritenuto incorruttibile, eterno e luminoso come il sole, ritenuto il prezioso dono di un Dio sconosciuto.

All’oro furono attribuiti valori simbolici che la sua rarità non poté che avallare, simboli di supremazia e emblema del potere.

Per lungo tempo l’oro rimase nascosto nel cuore della Terra ma l’erosione degli agenti atmosferici, le eruzioni vulcaniche e le acque fluviali sgretolarono la parte rocciosa facilmente trascinabile dalle acque. Iniziò quindi la famosa febbre dell’oro grazie alla quale numerosi ricercatori d’oro scandagliarono rive dei fiumi alla ricerca di questo materiale. Si passò poi ad organizzate società minerarie atte all’estrazione di questo prezioso metallo.

Il fascino dell’oro si è mantenuto anche ai giorni nostri, anche se spesso i ritmi frenetici della vita quotidiana e le difficoltà economiche ci portano a farne un uso centellinato.

L’oro è il sovrano dei sovrani.
(Rivarol)