Che cosa legge la bella fanciulla?

La ragazza ha già letto quasi tutta la lettera e ha le guance leggermente imporporate.Vermeer-Ragazza-che-legge-una-lettera-davanti-ad-una-finestra-aperta

Ha paura di essere sorpresa? Paura che qualcuno legga quel messaggio? Per questo si è appartata in un angolo della casa?

Qui si sente protetta. Racchiusa tra i quattro lati: la finestra tenuta aperta da un tendone rosso, il muro giallo sullo sfondo, il tendaggio verde che chiude l’immagine a destra e il tappeto sul tavolo in primo piano su cui si spande una coppa di frutta.

Cosa cela quella lettera? Parole d’amore! Certamente! Vermeer ha modificato il dipinto per conferire all’immagine un senso di mistero cancellando certi elementi che gli sembravano troppo eloquenti. Ma quegli elementi appaiono sottoponendo la tela a radiografia. Per esempio: sullo sfondo era appeso un quadro che si ritrovano in altri suoi dipinti: rappresenta Cupido, il dio dell’Amore che tiene un arco nella mano destra e una carta da gioco nella sinistra, sul tavolo c’erano 2 bicchieri …

Due calici, il dio dell’Amore … Troppo facile! Vermeer ha quindi deciso di nascondere quegli indizi.

La giovane è in casa mentre il fidanzato è fuori, oltre la finestra aperta da cui penetra la luce del tardo pomeriggio. legge la lettera che un messaggero le ha appena consegnato e arrossisce di felicità.

– ENTRATE NEL QUADRO –

Vermeer ca. 1659 Olio su tela – Donna che legge una lettera davanti alla finestra

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L’ORO tra curiosità e storia

Lo sapevi che ….?  ORO

  • inizialmente si pensava che l’oro fosse incorruttibile, eterno, inalterabile, poi avvenne la disillusione! Nel 1700 fu scoperto il primo reagente dell’oro, una miscela di acido cloridrico e acido nitrico. Ma il mito non venne minimamente destabilizzato!

  • tra le sue proprietà fisiche ci sono la duttilità, cioè la docilità con la quale si lascia ridurre senza spezzarsi in fili sottilissimi, la malleabilità, termine che deriva dal latino malleus, il martello con il quale si effettuava l’operazione di battitura.

  • L’oro essendo un metallo tenero non può essere impiegato da solo per la fabbricazione di gioielli perché non ne verrebbe garantita la durata. Per questo motivo, salvo rare eccezioni, è associato ad altri metalli che ne conferiscono la necessaria durezza (leghe).ù

 

  • I metalli comunemente usati nelle leghe sono: rame, argento, palladio che con un dosaggio calibrato donano anche delle colorazioni specifiche (oro giallo, oro rosa, oro bianco ecc.)

L’oro si presta anche a innumerevoli utilizzi oltre al tipico gioiello o lingotto chiuso nei caveau di una banca, si presta:

ad un uso odontoiatrico,

nella ricerca spaziale,

nell’elettronica

nelle telecomunicazioni,

nell’edilizia, unito al vetro per aumentare il potere isolante,  per ricoprire cupole o intere facciate di chiese e palazzi d’epoca o per decorare cancellate di regge sontuose.

Con l’oro si arricchiscono pregiati lavori artigianali in legno, pelle e porcellana.

Qualche curiosità?18789576_10210610843529013_394877441_o

Un pianoforte d’oro troneggia nel soggiorno di una singolare e ricchissima signora di Hollywood.

In un albergo di Tokyo è installata una vasca completamente d’oro a 22 carati a forma di Fenice, del peso di 143 kg. Gli ospiti possono servirsene per farsi un bagno di 2 minuti sborsando più di 200 dollari Usa.

L’oro è un eccellente conduttore di energia, ed è stato impiegato per l’agopuntura da secoli.

La splendida storia dell’ORO comincia non meno di 7.000 anni fa, un metallo all’epoca ritenuto incorruttibile, eterno e luminoso come il sole, ritenuto il prezioso dono di un Dio sconosciuto.

All’oro furono attribuiti valori simbolici che la sua rarità non poté che avallare, simboli di supremazia e emblema del potere.

Per lungo tempo l’oro rimase nascosto nel cuore della Terra ma l’erosione degli agenti atmosferici, le eruzioni vulcaniche e le acque fluviali sgretolarono la parte rocciosa facilmente trascinabile dalle acque. Iniziò quindi la famosa febbre dell’oro grazie alla quale numerosi ricercatori d’oro scandagliarono rive dei fiumi alla ricerca di questo materiale. Si passò poi ad organizzate società minerarie atte all’estrazione di questo prezioso metallo.

Il fascino dell’oro si è mantenuto anche ai giorni nostri, anche se spesso i ritmi frenetici della vita quotidiana e le difficoltà economiche ci portano a farne un uso centellinato.

L’oro è il sovrano dei sovrani.
(Rivarol)

 

Orecchini STATEMENT? Origini e storia …

Gli orecchini hanno una tradizione molto lunga e una storia che risale all’antichità, dall’età del bronzo fino ai giorni nostri.

Sembra assurdo ma inizialmente l’orecchino era destinato ad un uso maschile e ai ceti più elevati come simbolo di ricchezza e status symbol.

Nell’antica Grecia gli orecchini iniziarono a diffondersi anche tra la popolazione e i ceti meno abbienti.

Finchè nel Medioevo gli orecchini diventarono un accessorio utilizzato anche dalle donne a decoro del décolleté e delle spalle lasciate libere dagli abiti dell’epoca. Orecchini di fattura particolarmente curata con perle e pietre preziose colorate.

Trattando un’epoca più recente, negli anni ’80 gioielli e orecchini appariscenti divenneromoda-anni-80-orecchini-a-cerchio parte del trend del momento.

Anche ai giorni nostri l’orecchino vistoso è sempre ben gradito basta pensare ai gioielli statement, coloratissimi e non, presenti sulle passerelle di Naeem Khan.

Con l’arrivo dell’estate poi l’orecchino assume una particolare importanza, il capello corto libero da sciarpe e maglioni o acconciature raccolte invogliano l’uso di orecchini chandelier, pendenti grandi e colorati.

Quindi cos’è IL GIOIELLO STATEMENT?

E’ un gioiello di grande dimensione e dal design appariscente.

Lo indossa la donna audace, che vuole distinguersi e uscire dagli schemi.

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Coco Chanel, una storia senza tempo!

coco2Curiosando in internet sulla storia della moda e del costume ci siamo imbattute in Gabrielle Chanel in arte Coco Chanel.

Donna che ha fatto decisamente la storia della moda, un inno alla semplicità, all’essenzialità ed alla raffinatezza.

Gabrielle Chanel era una donna di umili origini ma molto intraprendente che è poi diventata una delle più acclamate creatrici di moda del 1900 e non solo, la sua fragranza Chanel N.5 è il profumo per eccellenza .

Ha segnato il passaggio da uno stile femminile costretto e poco pratico ad uno stile più comodo e dinamico. Per una donna lavoratrice, impegnata ma allo stesso tempo estremamente femminile.

Condividiamo l’articolo di Vogue che segue Coco Chanel in quanto estremamente interessante, conciso ed esaustivo, per chi di voi è un po’ più curioso!